Così si dice ad Andria a chi pensava di stupire e se ne va basito…

Forti le contestazioni subite ieri da leader leghista noto per le sue magliette con slogan “anti-terroni”. Andria, però, non dimentica e non gliel’ha mandate a dire.
Lo sottolinea il commento del consigliere regionale Sabino Zinni:
«Ieri Salvini avrebbe dovuto tenere un comizio ad Andria. È riuscito a parlare a stento 5 minuti prima di lasciare il palco in mezzo ai fischi e dedicarsi a un’ora di selfie.
La mia città mi ha colpito e inorgoglito: la sua è stata una reazione composta ma estremamente ferma, rispetto alla presenza di un uomo politico portatore seriale di odio, rabbia e negatività, schierato accanto a gente che, non contenta di aver distrutto Andria, si ripropone oggi senza alcuna vergogna alla guida della città.
Spero sia l’ultima volta che Salvini mette piede da noi, gran parte della città del resto sembra non aver dimenticato i 25 anni d’insulti antimeridionali.
Se così non dovesse essere, credo che continuerà ad andare via sempre con lo stesso grosso e rumoroso carico di meraviglie».

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