Citelli e Zinni: “Clamoroso che le risorse ci siano e non vengano utilizzate”

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Una partecipata tavola rotonda per parlare di lavoro, finanziamenti, opportunità per i giovani startupper in cerca di autoimpiego e PMI desideroso di innovarsi. Presentato ufficialmente il Movimento politico Materia Prima.

Una serata per lanciare idee illuminanti, una serata per presentare opportunità di investimento e di creazione di autoimpiego, una serata in cui è stato anche ufficialmente presentato il movimento politico Materia Prima: tutto questo è stata la convention intitolata Opportunità per i giovani (start up) e per le piccole e medie imprese pugliesi, tenutasi ad Andria, mercoledì 29 giugno, alle ore 19.00, presso la sede di Materia Prima, in Corso Cavour 150, con gli interventi dell’esperto di Unioncamere Mario Citelli, dell’imprenditore Nicola Pertuso, dell’avv. Andrea Pagliani, del consigliere regionale Sabino Zinni.

A proposito di illuminazioni, I segni di luce di Picasso sono stati scelti dalla moderatrice della serata, la consigliera Daniela Di Bari (consigliere comunale di Andria per la Lista Emiliano) per inaugurare l’incontro. Il capolavoro di Picasso ben rappresenta la positiva contaminazione di idee innovative che la Regione Puglia intende promuovere con NIDI, il Fondo dedicato a Nuove Iniziative di Impresa.

La Di Bari ha subito dato la parola al portavoce di Materia Prima, l’avv. Andrea Pagliani, che, un po’ come ne Il buon samaritano di Van Gogh, ha detto ancora la Di Bari, ha avuto il compito di farsi carico della voce del neonato Movimento. Un Movimento che si propone di fare tesoro dell’entusiasmo e dell’esperienze condivise durante la campagna elettorale per le regionali del 2015, nel cui solco si intende proseguire per metterne a fuoco temi portanti quali i giovani, la cultura, l’istruzione, il territorio, l’impresa. «Materia Prima è un Movimento – ha precisato Pagliani – che si colloca nell’area del Centrosinistra e che si propone come suo orizzonte d’azione l’intero territorio della BAT e non solo quello del Comune di Andria: sentirete parlare di noi».

IMG_8044Il ramo di mandorlo in fiore, sempre di Van Gogh, è l’opera d’arte che Daniela di Bari ha scelto per presentare l’intervento dell’imprenditore Nicola Petuso, dirigente di categoria e consigliere dell’AICAI. È un quadro dedicato al nipote di Vincent, che portava il suo stesso nome e che l’artista realizza proprio in occasione del battesimo del nipotino. È un quadro che dice futuro, speranza, primi passi, proprio come il mandorlo che fiorisce già di inverno. Un quadro che, ha affermato Di Bari, ben definisce il compito di un imprenditore: colui che deve mettere fiori anche quando il contesto non sembra essere quello più adatto.

Nicola Pertuso ha, con l’aiuto di una serie di slides, presentato una ricca gamma di settori così riassumibili:

  • attività manifatturiere
  • costruzioni ed edilizia
  • riparazione di autoveicoli e motocicli
  • affittacamere e bed & breakfast
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • agenzie di viaggio
  • servizi di supporto alle imprese
  • istruzione
  • sanità e assistenza sociale non residenziale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • attività di servizi per la persona
  • commercio elettronico
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere.

Pertuso ha quindi concluso: «NIDI chiede solo di anticipare l’IVA, a differenza di quanto accadeva in passato, e agevola al 100% investimenti tra e i 10 e i 50.000€, al 90% investimenti tra i 50 e i 100,00€, all’80% investimenti tra i 100 e i 150.000€. Tutti i finanziamenti sono per metà a fondo perduto e per metà come prestito rimborsabile. ».

IMG_8047Daniela di Bari ha poi scelto Melania, tratta dalle Città invisibili di Calvino, per introdurre l’intervento di Mario Citelli. L’esperto di innovazione ha preso subito la parola precisando: «Non mi sottrarrò all’attesa di fornirvi le indicazioni su come ottenere i finanziamenti, ma voglio in primo luogo dirvi come avere successo. Perché a nulla vi servono i soldi se poi non siete in grado di avere successo».

Il suo primo suggerimento? «Guardare la nuvola anche dall’altro lato. Scoprire che anche un supporto apparentemente banale ha valore tecnologico e ci può fornire un aiuto fondamentale. Quello che conta è affrontare la realtà con un’idea, guardando quello che accade, ma con un’ottica diversa, un po’ come nel più classico dei giochi: i mattoncini Lego. Una volta il telefono era una commodity, una utility, oggi il sistema si è smontato, aprendosi, con un effetto mattoncino Lego. Quindi, quando vi fate venire un’idea, ricordatevi che i nostri mercati sono smontabili, sono apribili, con possibilità infinite. E molte delle cose che succedono possono essere imitate, senza problemi. Facciamoci venire idee brillanti, con un uso semplice della tecnologia, in modo tale che possano servire in maniera immediata ai consumatori».

Consigli pratici. Unionimprese offre in primo luogo consulenza gratuita alle imprese per riflettere sulla loro volontà di innovarsi. Amara osservazione: «Non ci utilizza nessuno. La parola “innovazione”, per dirla alla barese, “non ingozza”. Non solo ci sono i soldi, ci sarebbe la possibilità di discuterne con persone qualificate eppure non se ne approfitta».

Un primo strumento finanziario è lo SME Instrument: «Se ne è avvalsa un’azienda grossa come la Fiordelisi di Foggia, che ha così potuto innovare il suo prodotto e aggredire mercati in cui non era affatto riuscita ad entrare nonostante il fatto che il 98% del suo fatturato sia destinato all’esportazione».

Valore assoluto è un altro strumento utile, giunto ormai alla sua quarta edizione. Citelli ha spiegato: «Valuta un centinaio di progetti all’anno e ne seleziona trenta. Valore assoluto offre alle 30 proposte selezionate formazione per fare impresa. Dopo di che, con una pitch competition, si passa ad una seconda selezione, a cui sopravvivono 15 progetti, per arrivare ai 5 progetti vincitori, che ricevono finanziamenti a fondo perduto e l’accompagnamento necessario per avere successo».

Gli interventi dei relatori hanno suscitato numerose domande da parte dei tanti giovani startupper che hanno partecipato all’incontro e che hanno chiesto a Mario Citelli informazioni e chiarimenti che sono stati puntualmente forniti dal consulente di Unioncamere.

La conclusione della convention è stata affidata al consigliere regionale Sabino Zinni. Anche per lui Daniela Di Bari ha indicato un’opera celebre di Van Gogh, Mangiatori di patate, chiedendogli di commentare la lettera in cui Vincent, scrivendo al fratello Theo, così la definisce: «Ho voluto fare in modo che la gente pensi che queste persone che stanno mangiando le loro patate alla luce di una piccola lampada abbiano vangato la loro terra con le stesse mani che allungano nel piatto».gjon_mili_pablo_picasso_13

Parole che hanno commosso il consigliere Zinni, il quale ha centrato il suo intervento su termini chiave come “passione”, “giovani”, “lavoro”, “territorio”: «Per dirla con Gramsci, noi “odiamo” gli indifferenti – ha dichiarato Zinni –. Amiamo l’I care di don Milani. Ci sta a cuore la nostra terra. Le parole d’ordine della nostra campagna elettorale dicono il nostro impegno e la nostra passione. Citelli ci dice che ci sono i soldi, eppure nessuno ne usufruisce. Allora vuol dire che il lavoro non dobbiamo attenderlo dal cielo o dal politico di turno, ma ce lo dobbiamo creare. È clamoroso che le risorse ci siano e non vengano utilizzate. Eppure i nostri giovani, cittadini del mondo, sono la nostra risorsa. Devono andare e possibilmente tornare: e se non tornano deve essere per scelta, non per costrizione. I genitori possono accompagnarli, come si fa con un aquilone, non volare al posto loro. Anche la politica ha il compito di accompagnare, non quello di sostituirsi all’iniziativa delle persone. Noi stasera partiamo. La nostra scommessa: Materia Prima si fonda non su un “io”, ma su un “noi”. Non è il contenitore che ha lanciato la candidatura di una singola persona, Sabino Zinni, ma un movimento di persone per il territorio. Un Movimento capace di seguire un filo conduttore, capace di segnare la presenza sul territorio, di sporcarsi le mani proprio come ne I mangiatori di patate. Ancora don Milani diceva che non serve a nulla avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca. Stasera vogliamo partire, anzi ripartire: Sun Tzu scrive ne L’arte della guerra che non c’è nessuna marcia per quanto lunga sia che non inizi con lo stesso inevitabile modo, il primo passo».

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