«Foto che sono già storia.

Centinaia di giovani afghani (molte donne) a terra e sotto il sole per ore per sostenere l’esame di ingresso all’università.

Gli studenti sono stati costretti a stare seduti e a scrivere a terra per rispettare il distanziamento sociale.

Nelle provincie più povere come quella di Daikundi non vi sono strutture sufficientemente ampie per accogliere tutti, così hanno deciso di fare i test all’aperto in campi sportivi o caserme, seduti a terra senza alcun supporto dove appoggiare i fogli dei test.

Niente è riuscito a fermare la voglia di futuro di queste ragazze e ragazzi.

Mi lascia sempre affascinato cosa possa produrre la motivazione giusta in un essere umano»

(Sabino Zinni)

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