Le denunce nella BAT

«Una delle conseguenze più infauste della crisi economica seguita all’epidemia, è il ritorno in gran numero degli strozzini»: è la denuncia del consigliere regionale Sabino Zinni.

Aggiunge: «Nelle ultime settimane sono state denunciate nel Barese più di 100 persone ritenute responsabili di usura ed estorsione nei confronti di piccoli imprenditori e famiglie in stato di bisogno.

Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia, ha spiegato: “la criminalità mafiosa ha un patrimonio straordinario. Solo dal traffico di stupefacenti incamera 30 miliardi di euro l’anno. Il suo problema non è tanto la liquidità, ma il reinvestimento e la canalizzazione delle proprie ricchezze che offrono con forme persuasive più diverse raccogliendo il consenso degli imprenditori più in difficoltà. In questo momento le imprese più in difficoltà sono le più esposte. Certamente il settore turistico, così come quello della ristorazione, è un ambito preferito dalle mafie per investire i loro denari”».

Conclude con un accorato appello lo stesso Zinni:

«Faccio un appello agli imprenditori e alle famiglie in difficoltà: non cadete in tentazione. Non pensateci neanche per un attimo. Le misure di sostegno economico stanno arrivando e se non riuscite più a gestire la situazione rivolgetevi alle associazioni antiracket. Se il virus vi ha risparmiato la vita, non mettetela ora in mano alla criminalità. C’è sempre una via d’uscita».

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